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In Libro/ Recensioni

Birthdate di Lance Rubin.

Titolo: Birthdate (#2) di Lance Rubin.
Titolo originale: Denton Little’s Still Not Dead.
Pagine: 351.
Editore: DeAgostini.
Collana: Le gemme.
Trama: “Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l’unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l’anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l’unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?”

Recensione: (Possibili spoiler!) “Alla fine del precedente romanzo, abbiamo lasciato il nostro protagonista in fuga dal New Jersey, dopo essere riuscito miracolosamente a scampare alla sua data di morte.
Ma Denton non è scampato alla sua morte prematura per miracolo, ma grazie all’effettiva efficacia del virus.
Quel virus che gli è stato iniettato quando era un feto.
Denton si ritrova così catapultato in una lotta non iniziata da lui.
A dover sfuggire dal governo che vuole farlo sparire e non vuole far sapere a nessuno che è possibile scampare alla propria data di morte.
Un governo che ci guadagna milioni da queste date.
Denton incontrerà per la prima volta la sua madre biologica, la stessa che ha creduto morta per quasi 18 anni.
Si ritroverà a chiedersi se riuscirà mai più a riavere la sua vecchia vita indietro, a rivedere la sua famiglia e i sui amici.
Si chiederà che senso ha avuto sopravvivere, se poi deve passare il resto della vita a fuggire.
In una corsa contro il tempo per aver salva la vita, Denton cercherà di far di tutto per salvare la vita al suo migliore amico Paolo.
Ma riuscirà a portare a termine il suo piano?
Riuscirà a capire le motivazioni che stanno dietro al Movimento di cui fa parte la sua madre biologica?
E’ un movimento che lotta per il diritto giustissimo di non sapere la propria data di morte e per non morire, o c’è anche altro dietro?
E’ questo che il lettore si chiede per un momento e poi avrà la sua risposta.
Denton si ritrova con la gioia di vivere, ma anche con le conseguenze del sistema orribile della datazione.
Denton ha sempre pensato che sarebbe morto giovane e di conseguenza ha vissuto in un determinato modo.
Riuscirà a trovare la sua strada?
Riuscirà a sconfiggere il governo che lo vuole morto?
Riuscirà a tornare a vivere la sua vecchia vita?
Riuscirà a salvare la vita al suo migliore amico Paolo?
Una duologia sorprendentemente originale, dalla storia mai letta prima e con un messaggio molto chiaro tra le righe.
La vita per essere bella e sincera, dev’essere vissuta con la gioia di non sapere cosa succederà il giorno.
Con la gioia di poter sognare, fare progetti e senza avere una data di scadenza.
La consiglio sicuramente a tutti, perché quello che troverete qua dentro, non lo troverete da nessun’altra parte.
Non ho apprezzato per niente la madre biologica di Denton, l’ho trovata molto egoista e concentrata solamente sul suo obbiettivo e su se stessa.
E’ un continuo susseguirsi di eventi che non lascia il tempo al lettore di respirare, arrivando così ad una fine in parte bellissima, perché non ricercata, non studiata particolarmente, ma si interrompe come finirebbe una ripresa di una telecamera su un determinato evento.
In parte con qualche domanda in sospeso su cosa succederà al Movimento, ma penso che sia voluto.”
Scritta il 12 luglio 2019.
Voto: 5/5.