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In Libro/ Recensioni

C’era una volta undici Natali di AA. VV.

Titolo: C’erano una volta undici Natali di AA. VV.
Pagine: 116.
Editore: Milena Edizioni.
Collana: Tascabili.
Trama: “Undici storie sul Natale. La missione di un aviatore, le sue angosce dentro l’intimo desiderio di viverlo pure in volo, il suo Natale. Undici natali, descritti dall’immaginario reale di cenoni che, nella pigra e frivola borghesia nordica, diventano occasione di imbarazzo collettivo e altrove sono invece ragione della scoperta della maturità, davanti alla tradizione di un gioco che ogni anno decide chi sia il nipote più meritevole di un ambito premio. Undici natali dentro i quali annega il male di vivere di un uomo che, attraverso un incubo, rivela la resistenza a una grave condizione di salute. Undici natali dove uno di essi è la realizzazione di un sogno dentro un miracolo nella New York trepidante e frettolosa. Undici natali isolati tra un atroce segreto di un conflitto d’amore e l’amata solitudine di una donna alla continua ricerca di emozioni. Undici natali dove qualcuno finisce per rendersi ridicolo per scegliere con chi vivere eccitanti avventure amorose, inscenando un ménage à trois finito in un bagno di ridicolo. Undici natali, vissuti pure dalla fantasia di un apologo dove una folla di figure mitologiche vivono il loro luogo di festa. Tutto, per undici Natali.”

Recensione: “Non essendo una grande amante di questa festa, non so bene da dove iniziare sinceramente.
Quando mi è arrivato questo libro a casa, non me l’aspettavo.
Non sapevo mi sarebbe arrivato.
Non apprezzando molto i racconti così brevi, perché questi sono molto brevi e non tanto il Natale in se.
L’ho iniziato un po’ timorosa.
Questi racconti possono essere letti sia da chi crede, e quindi apprezza il Natale per il lato religioso.
Sia da chi come me non crede, si considera ateo e quindi pensa al Natale solamente come ad una giornata da passare con famiglia o amici, scambiandosi pensieri.
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Non ho apprezzato tutti i racconti purtroppo, quindi il voto finale che darò dipende molto da questo.
Non vi dico quali, per non influenzarvi.
Però ci sono alcuni racconti che nonostante tutto ho apprezzato per la loro veridicità e onestà nel mostrare il rovescio della medaglia, il lato brutto che questa festa può riservare.
La maggior parte delle persone quando pensa al Natale, lo pensa sempre come un momento allegro, gioioso, con le strade innevate e le persone riunite tutte felici e contenti.
Ma non sempre la realtà è questa e in “Un Natale borghese” di Manola Aramini, che se devo votare questo racconto singolarmente gli do 4/5.
Racconta come non sempre l’idea di passare una giornata tra parenti è bellissima, se questi stessi parenti sono ipocriti, perché passano l’anno intero a parlarsi dietro e ad odiarsi.
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“Il piacere infinito del Natale” di Mariagrazia De Castro, il mio voto è 3/5.
Anche qui viene mostrata una realtà non proprio felice e da famiglia perfetta del Natale.
Ho apprezzato la verità di queste due mini-storie.
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Questi sono due esempi di quelli che ho apprezzato.
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Il voto complessivo è di 3/5.
Se siete amanti dei racconti e del Natale, sicuramente questa raccolta fa per voi.
Dovete tenere conto che le mie sensazioni dipendono anche dal non amare i racconti di due pagine per esempio.