Dormono gli aironi di Micol Mian.

Titolo: Dormono gli aironi di Micol Mian.
Pagine: 300.
Editore: Milena Edizioni.
Collana: Rainbow. Collana LGBTQ+.


Trama: “Blue odia il proprio nome di battesimo, intrattiene fin dall’adolescenza una relazione clandestina con Massimo, l’affascinante collega di suo padre, e ritiene Nico il suo unico rimpianto. Nico tende a mettersi nei guai, colleziona rapporti problematici e non si è mai veramente ripreso dalla rottura della sua storia con Blue. Sotto il cielo di una magica Torino, le strade di questi due ragazzi tornano a incrociarsi e sentimenti che si credevano perduti si riscoprono vivi, come braci ancora calde sotto le ceneri. Ma amare vuol dire avere il coraggio di guardare il passato affrontandone i demoni, essere onesti riguardo le proprie emozioni e questo, sia per Blue che per Nico, fa male. Saranno pronti, stavolta, a scegliere la felicità?”

Recensione: “E’ raro che io mi trovi in difficoltà nello scrivere una recensione.
Eppure con “Dormono gli aironi” mi trovo sinceramente in leggera difficoltà, non so bene da dove iniziare.
Le prime trenta pagine risultano un po’ lente come narrazione, quasi pesanti.
Al punto che mi sono domandata come avrei fatto a proseguirne la lettura, fino a quando poi parte e la storia prende forma.
Mi sono ritrovata così a scoprire la vita di Blue e Nico.
Due caratteri diversi, ma l’uno non lascia mai i pensieri dell’altro.
La loro storia inizia quando sono adolescenti, entrambi con grandi problemi familiari.
Se ne vanno entrambi giovani da casa, vanno da amici e le loro storie si intrecciano per quanto simili, anche se diverse.
Ma poi tutto cambia, tutto finisce per colpa di Blue.
Tre anni dopo, entrambi stanno conducendo la propria vita, ma il ricordo, il pensiero dell’altro è sempre presente.
In ogni gesto, in ogni oggetto, in ogni parola sussurrata nel buio.
Un incontro casuale farà si che tra i due riscatti la scintilla.
Riuscirà Nico a perdonare Blue per quello che è successo tre anni prima?
Riuscirà a fidarsi nuovamente di lui?
Blue riuscirà a perdonare se stesso e finalmente andare avanti e cercare di riconquistare Nico?
Una cosa che ho apprezzato veramente tanto di quando si ritrovano, è il loro conoscersi finalmente.
Penso che uno dei motivi per cui si siano anche allontanati è il non parlare.
Come fai a conoscere una persona, se non ci parli?
Se non ti confidi mai e non ascolti l’altro?
Ho apprezzato tanto come man mano si aprono a vicenda e si conoscono sempre di più.
Le loro vite si intrecciano con quelle dei loro migliori amici che gli vogliono bene e con Massimo, che sembra non volersi arrendere.
Massimo l’ho trovato fin da subito un personaggio manipolatore e subdolo, non mi è mai piaciuto.
Massimo è veramente una persona meschina, conduce una doppia vita e vuole avere il controllo sulle persone che lui dice di amare, ma che secondo me è solamente ossessione e possessione.
Massimo è una pessima persona.
Per quanto riguarda la narrazione, nonostante parti per bene dopo le prime pagine, i capitoli si alternano tra scorrevoli, piacevoli ad alcuni nuovamente lenti.
E a volte non riuscivo a capire il cambio di punto di vista, alcune volte tornavo indietro per capire se i pensieri erano di Nico o di Blue.
Io di solito amo sapere tutto del luogo che circonda i personaggi, dei loro pensieri, però a volte era davvero tutto “troppo”.
Questo ha fatto si che spezzassero la mia lettura.
La storia è interessante, sicuramente coinvolgente e vuoi assolutamente sapere la fine.
Però la lettura non è sempre scorrevole.
Tutto sommato il mio voto è di 3/5, spero di aver occasione di leggere altro di questa autrice, perché sicuramente il talento c’è.”

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