Eternity di Rebecca Maizel.

Titolo: Eternity (#1) di Rebecca Maizel.
Titolo originale: Infinite Days.
Pagine: 368.
Editore: Sperling&Kupfer.
Collana: Pandora.
Trama: “Nei lunghi secoli della mia vita, non ho mai amato nessuno come te. Nessuno.” Sono state le ultime parole che mi ha detto Rhode. L’ultima volta in cui mi ha dichiarato il suo amore. L’ultima volta in cui ho visto il suo viso e i suoi intensi occhi azzurri. Ed è stata anche la prima volta in 592 anni in cui sono riuscita di nuovo a respirare. A sentire il sole sulla pelle, il profumo dell’aria. Ma tutto ha un prezzo: Rhode, il mio Rhode… ho dovuto dirgli addio, forse per sempre. Lui si è sacrificato per me. Si è sacrificato perché io, Lenah Beaudonte, potessi tornare di nuovo umana. Ha compiuto l’antico rituale magico, ed eccomi qui. Non sono più un vampiro della peggior specie. Non sono più la guida di una confraternita di vagabondi della notte, assetati di sangue e di vendetta. Sono libera. Il mondo è cambiato dall’ultima volta in cui l’ho visto. La mia nuova vita ora è a Wickham: una casa, nuovi amici, e poi lui, Justin. Non avrei mai pensato di innamorarmi di qualcuno che non fosse Rhode. Ma Justin è così… vivo. E forte, deciso e dolce allo stesso tempo. Più bello di quanto abbia mai potuto sognare. Eccitante. Non mi sarei mai aspettata di tornare ad avere sedici anni, di respirare ancora l’alito caldo di un bacio umano… Ma, in fondo, non avrei neppure mai pensato che un giorno il mio passato di sangue e di distruzione sarebbe tornato a cercarmi.”


Recensione: “Questo romanzo l’ho iniziato nel lontano 2011 ed è veramente raro che io decida di abbandonare un libro, normalmente li porto sempre a termine.
Ci sono romanzi che partono con il botto fin dalle prime righe, altri che ci vogliono due o tre capitoli per ingranare per bene e altri che invece, per quanto uno ci provi, no.
Per quanto uno decida di provare a dargli una possibilità, nulla, non prende.
E’ la lettura dev’essere sempre un piacere, mai un obbligo.
Per quanto riguarda Eternity, ho dovuto abbandonarlo perché non solo non mi prendeva, ma ho trovato molte parti noiose, lente e alcune parti senza senso.
Alcune scene non mi davano nulla, non provavo sinceramente nulla durante la lettura.
La protagonista è una vampira di 592 anni e il suo unico sogno è quello di tornare ad essere umana.
Lei odia la sua natura, odia non poter vivere come prima.
Non poter sentire il sole sulla pelle, il calore di abbraccio umano.
Eppure, nella sua lunga vita da vampira, Lenah non si è di certo risparmiata in quanto vampira.
Diventando una delle vampire più spietate che l’umanità abbia mai conosciuto.
A capo di una confraternita a lei fedeli, sempre assetati di sangue e crudeli nella loro caccia e vendetta.
Così, obbliga il vampiro che l’ha sempre amata, ha compiere un sacrificio enorme: quello di eseguire un rituale magico per farla tornare umana.
Ma nel processo, una sacrificio verrà fatto.
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Non vi spiego cosa succede durante il rituale per non farvi spoiler.
Personalmente mi sono fermata verso pagina 145 e quindi posso solo dire il mio pensiero fino a quel punto.
Lenah inizierà una nuova vita da umana, è alle prese con un mondo a lei nuovo e sconosciuto in un certo senso.
Perché quando era giovane lei, la vita era decisamente diversa quando era umana.
Da vampira certi aspetti e ambienti non li ha mai vissuti veramente.
Così, si ritroverà ad avere in teoria di nuovo sedici anni umani, ma con una lunga esperienza di vita alle spalle.
Quindi si ritroverà a vivere a Wickham, andrà al liceo, nuova casa, amici e inizierà a conoscere in modo particolare Justin.
Poi sono arrivata al punto in cui ho deciso di chiudere il romanzo.
Troppo lento, troppo noioso e anche abbastanza incoerente secondo me.
Ho sfogliato qualche pagina avanti, per provare a vedere se migliorava e invece no!
Anzi… però mi fermo qua.
Non posso continuare, sennò vi farei spoiler fin dove sono arrivata.
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Adesso vi spiego però perché ho trovato alcune cose in coerenti e riguardano Lenah proprio, praticamente si parla quasi solo di lei in questo romanzo.
Lenah dichiara per tutta la prima porte fin dove ho letto io, di odiare il suo essere vampira.
Dichiara di odiare di uccidere le persone per sopravvivere e di voler tornare a vivere una vita umana.
Avere una vita normale, poter camminare sotto il sole, sentire l’aria fresca del giorno sulla pelle e non far del male a nessuno.
Però ricordo che ci sono momenti del suo passato che ci vengono mostrati e Lenah era davvero crudele.
Era spietata, crudele, la “regina” di quella confraternita.
Amava quello che faceva, per quanto io ricordi.
E questo è stato uno degli aspetti, oltre al fatto che ho trovato la narrazione lenta e noiosa, a farmi storcere il naso.
Più altre cose.
Perché trovo questo fatto incoerente, se davvero odiava essere diventata quello che era, aver perso le persone care e la sua vita.
Perché non ha mai provato a combattere la sua natura?
Non ha mai provato a combattere contro l’essere un vampiro, ad andare contro la natura in cui si è ritrovata contro la sua volontà.
E non ha mai provato neanche ad essere più “gentile”, diciamo così, con le sue vittime.
Quindi non riesco a trovare coerente un personaggio che dice che vuole tornare ad essere umana, perché stufa della sua vita da vampira, quando non ha mai fatto nulla per cercare di combattere la situazione in cui si è ritrovata.
Abbandonato nel 2011.
Voto: 1/5.”

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