Inferno di Francesco Gungui.


Titolo: Inferno di Francesco Gungui.
Pagine: 430.
Editore: Fabbri Editore.
Trama: “Se sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l’autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un’isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l’Inferno che Dante ha immaginato nella Divina Commedia, qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi: gli ingranaggi infernali si stringono senza pietà attorno ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglie di andare a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Mai, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l’impresa mai riuscita a nessuno: scappare con lei dall’Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli…”


Recensione: “Prima di intraprendere finalmente la lettura del secondo e terzo volume, ho voluto rileggere questo primo romanzo.
Ho intrapreso il primo viaggio all’interno di questa storia nel lontano 2015, una lettura che apprezzai già all’epoca. Ma con questa rilettura l’ho apprezzato ancora di più.
Ci troviamo in una società costruita dopo un enorme evento, le carceri erano sempre più piene, i crimini sempre più alti e qualche governante decise di costruire una prigione di massima sicurezza basandosi sull’Inferno di Dante Alighieri.
Ogni cerchio ha una pena per ogni diverso crimine, come i gironi dell’Inferno.
La società dell’Oligarchia ha creato una netta differenza, a Paradiso ci vivono le famiglie facoltose, dove hanno praticamente tutto. Mai nessun crimine in quelle vie, se non in rarissimi casi.
E ospitano in una piccola parte chi ha la fortuna di andarci a lavorare.
E Europa, dove vive la parte di popolazione che non ha letteralmente nulla, fanno fatica a mangiare, devono sempre guardarsi le spalle da qualsiasi criminale.
Solo in una piccola parte di Europa ci sono persone che vivono meglio degli altri, che sono nella media. In quella zona si può sperare di migliorare la propria condizione e sperare di andare a vivere a Paradiso.
Ma in questo così decantato Paradiso, è così tutto perfetto come sembra?
Non si può comunicare e avere rapporti con gli abitanti della città opposta e viceversa.
Il governo controlla letteralmente ogni tuo spostamento, da entrambe le parti.
Puoi essere arrestato e mandato all’inferno per ogni minima cosa e molte volte anche con false accuse.
Ma questo Inferno è stato davvero costruito solo per punire i criminali?
O vengono condannate anche persone innocenti, che l’unico crimine di cui si macchiano è quello di essere contro l’Oligarchia?
E’ davvero così impossibile passare da un cerchio all’altro?
E’ possibile fuggire dall’Inferno?
Esistono terre libere da poter raggiungere?
Per avere risposte a tutte queste domande, non vi resta che intraprendere questo viaggio pieno di azione, colpi di scena, alla scoperta di personaggi che sapranno sorprendervi.
Ricordate: “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.”
Scritta il 25 marzo 2019.
Voto: 5/5.

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