Le cronache dell’Accademia Shadowhunters di Cassandra Clare.

Titolo: Le cronache dell’Accademia Shadowhunters di Cassandra Clare e Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Robin Wasserman.
Titolo originale: Tales from the Shadowhunter Academy.
Pagine: 643.
Editore: Mondadori.
Collana: Chrysalide.
Trama: “Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis – che è stato prima umano e poi vampiro – ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come ci sia riuscito. E quando si rende conto che le due ragazze, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano tanto bene, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell’Accade-mia Shadowhunters e iniziare l’apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi. Le cronache dell’Accademia Shadowhunters raccoglie per la prima volta in un solo volume tutte le tappe dell’impegnativo apprendistato da Shadowhunter di uno dei personaggi più amati di “The Mortal Instruments”. I dieci racconti, scaturiti dalla penna di Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, pubblicati originariamente in e-book, sono arricchiti dalle illustrazioni di Cassandra Jean, già nota e amata dai fan della serie.”

Recensione: “FORTI SPOILER!!!
Dopo tanto tempo, finalmente sono uscite tutte le novelle in un unico volume. Non vedevo l’ora di leggere queste novelle sul mio Simon Lewis *^* da come potete capire, io amo alla follia Simon come personaggio! E’ il mio preferito di “The Mortal Instruments”. Quindi, cercherò di scrivere qualcosa su ognuna delle singole novelle.

Nella prima novella (Benvenuti in Accademia), si riprendere praticamente da quasi subito la fine di “Città del fuoco celeste”, Simon ha solo qualche ricordo e decide di andare all’Accademia Shadowhunters, per provare ad ascendere e recuperare tutti i ricordi.
L’accademia si presenta un po’ mal ridotta dopo anni che era chiusa, e subito si vede com’è divisa all’interno.
Come i figli di Shadowhunters si credono superiori ai Mondani che sono arrivati fin li per Ascendere. Personaggi come Jon e Julie li ho subito detestati. Boriosi Shadowhunters che si credono migliori perché hanno sangue di Nephilim.
Ho amato come Simon ha difeso i Nascosti e i Mondani. Dicendo a loro che ha conosciuto Lupi Mannari migliori di loro. Ho amato come ha deciso di lasciare la classe “élite” per passare a quella considerata da loro “feccia”, in quanto Mondani.
George mi è piaciuto subito come personaggio.

(L’Herondale scomparso) Mi piace come man mano si leggono le varie lezioni e i vari allenamenti. Sono contenta che ci sia anche tanto Catarina Loss, mi è sempre piaciuta molto come personaggio e son contenta che in queste novelle ci sia molto. Anche di come sia diventata molto amica con Simon. In questa novella Simon che ancora non ricorda nulla, se non pochi sprazzi, viene a conoscenza di come siano assurde certe leggi del Conclave. Di come siano ingiuste e cattive anche. Di come il fatto che siano “Legge”, non vuol dire che siano giuste. Di come lui vuole che le cose cambino. Che anche gli altri capiscano quanto siano assurde.
Mi piace come si sviluppa l’amicizia con George.
Catarina qui gli racconta una storia che riguarda gli Herondale, che non dico per non fare spoiler.
L’unica cosa un po’ brutta, è che Simon non ricordando ancora nulla, sente un po’ la pressione nel vedere (già nella prima novella), come Clary e Isabelle soprattutto, -ma anche gli altri-, vedere di come si aspettano che lui sia il vero Simon o l’altro Simon come dice lui stesso. Sente questa pressione. E all’inizio ci saranno dei problemi con Isabelle.

(Il demone di Whitechapel) in questa terza novella purtroppo Tessa va all’Accademia per tenere una lezione, io odio Tessa come personaggio, non ci posso far nulla. Comunque, tramite il suo racconto ci vengono presentati quelli che saranno i protagonisti di “The last hours”, trilogia che aspetto con molta curiosità. Visto che tratterà dei discendenti dei personaggi di “The infernal Device”. C’è anche Jem! *^*

(Soltanto ombre) anche in questa novella mi è piaciuto il parallelismo di due momenti storici all’interno dell’accademia. Di Simon adesso e di quello che prova Simon. Di come per lui e per George anche, i Nascosti e i Mondani sono pari a tutti loro, e di come secondo loro, (giustamente), gli Shadowhunters non sono superiori a loro. A come ci vengono introdotti già in versione “adulta”, i discendenti dei personaggi di “The Infernal Device” e di come James Herondale difenda i Nascosti e Mondani dagli altri Shadowhunters e di come li reputa suoi pari. Da quello che ho letto, mi ispirano molto come personaggi.

(Il male che abbiamo) in questa novella Simon e gli altri dell’accademia vengono a sapere alcune cose sul Circolo, raccontate da Robert Lightwood stesso. Se già non sopportavo questo personaggio dai tempi di “Città di ossa” e seguiti, dopo questa novella lo odio ancora di più.
A questo punto Simon è sempre un passo avanti e qualche ricordo è saltato fuori, ricordi con Clary, Isabelle e altro. Pochi, ma meglio che niente.

(Pallidi Re, guerrieri e principi) continuo ad essere incazzata su come il Conclave ha gestito i fatti delle Fate. Non sono tutti uguali e non è giusto farla pagare a chi non c’entra. Simon, George e Magnus (che sono anni che lo dice), provano a farlo capire ma inutilmente. Poi come vengono trattati Helen e Mark, lasciamo perdere va.

(Dove si ignora vecchiaia ed amarezza) povero Mark, che storia triste. Poi è normale che sono pochi gli Shadowhunters che uno ama e apprezza, eh. Da gente che tratta male i suoi stessi simili, è normale poi che tratta male i Nascosti.

(La prova del fuoco) bellissima questa novella, non voglio fare spoiler, ma c’entra fare una certa prova per poi diventare Parabatai. Mi fermo qua per non fare spoiler, ma è una cosa che aspettavo da parecchio all’interno dei libri.

(Nascono alcuni ad infinita notte) Oooh questo capitolo, qualcuno allargherà la famiglia. Bellissima novella, davvero. Ma non dico nulla per non fare spoiler. Però mi ha reso molto curiosa su un’altra trilogia che deve uscire.

(Angeli che due volte discesero) bè, questa è la novella finale e vorrei dire tante cose, ma evito per paura di spoiler. Ma è bello che Simon recupera i ricordi.

In generale, ho amato molto tutte queste novelle. Ho sempre amato alla follia l’amicizia tra Simon e Clary, una delle più belle amicizie dei libri. Di come ci sono sempre l’uno per l’altro. Di come l’uno sa sempre quando l’altro ha bisogno di vederlo, senza che uno debba dirlo. Di come si capiscono senza parlarsi. Di come man mano Simon anche se poco ricomincia a ricordare, o di come Clary gli racconta gli annedoti che Simon le chiede. Perché lei non voleva influenzarlo in alcun modo, lei voleva che lui trovasse la sua strada all’interno dell’accademia. Di come man mano si sono riavvicinati Simon e Isabelle, ho sempre amato i Sizzy. Di come si dichiarano. Di come tutti hanno cercato di aiutare Simon e allo stesso tempo di dargli spazio. Di come Jace l’ha aiutato durante l’allenamento. Dei momenti con Magnus e Alec.
Dell’amicizia con George, l’unico vero amico all’interno dell’Accademia. Di come si sono sostenuti e voluti bene in quei due anni.
Il percorso di Simon.
Consiglio tantissimo!!!
Scritta il 20 aprile 2017.
Voto: 5/5.

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