Malù si annoia di Serena Venditto.

Titolo: Malù si annoia di Serena Venditto.
Pagine: 29.
Editore: Mondadori.
Trama: “La quarantena non è semplice da gestire per nessuno, ma per qualcuno può diventare una tortura: come per Malù, archeologa con il pallino dell’investigazione e del giallo, una mente prodigiosa e in perenne attività. Cosa fare se si è già visto, letto, studiato l’impossibile? Come combattere la noia da reclusione? Semplice: si chiama il commissario Timoteo De Iuliis per vedere se ha un caso da risolvere, ovviamente senza muoversi dal divano. Ma non senza coinvolgere gli altri coinquilini dell’interno 5 di via Atri 36, compreso Mycroft, il gatto detective.

Questo racconto è dedicato a coloro che in questi mesi di emergenza sanitaria non si sono fermati un attimo. L’autrice invita chi lo volesse a sostenere con un contributo – non importa quanto grande – l’Ospedale Cotugno di Napoli: https://www.gofundme.com/f/raccolta-fondi-per-il-cotugno-di-napolicovid19″

Recensione: “Difficilmente di solito apprezzo le novelle, i racconti o i romanzi brevi.
Eppure, “Malù si annoia”, un breve racconto di 29 pagine ambientato durante il primo lockdown, devo dire che mi è piaciuto.
Durante l’anno ho letto diverse/i novelle/racconti ambientante/i in questo orribile 2020, e devo dire che questo fin’ora è stato il primo racconto che ha parlato anche del lato psicologico del lockdown.
Perché si che è stato terribile per molte persone che purtroppo hanno preso la malattia e molti hanno perso la battaglia.
Ma è stato ed è tutt’ora terribile, anche per chi è costretto sempre a stare a casa.
Per molti non è nulla, ma non siamo tutti uguali e per molti la reclusione in casa è stata ed è terribile a livello psicologico.
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Solitamente preferisco i romanzi corposi, perché amo sapere tutto dei personaggi.
Ma ci sono rare chicche, dove apprezzo avere la sensazione di essere un osservatrice esterna, avere la sensazione di essere nascosta dietro una tenda, oppure dentro l’armadio o appoggiata alla porta, ad osservare e ascoltare momenti di vita quotidiana di questi personaggi di cui non saprò mai nulla, se non quello che sto apprendendo in quel momento.
All’interno di questo racconto, vediamo quattro diverse reazioni.
Ariel è una traduttrice di libri, quindi è abituata a stare molto in casa, quindi è quella che lo vive meglio rispetto agli altri coinquilini.
Samuel praticamente diventa l’eroe degli anziani, passando il tempo a far commissioni per loro.
Kobe passa il tempo in video chiamata con la ragazza e poi c’è Malù.
Malù che si annoia e che rischia di far impazzire tutti quanti in casa, compreso il gatto.
Fin quando non le viene chiesto di risolvere un mistero/caso, da parte del Commissario per cui ogni tanto lavora come consulente.
Tra un battibecco e un indizio, leggeremo di come questi quattro personaggi, -cinque con il gatto-, hanno passato il tempo durante il primo lockdown.
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Un racconto breve, ma divertente e coinvolgente.
Da un lato è divertente appunto, dall’altro racconta una realtà vera.
Per passare un’oretta spensierati.
Finito il 31 dicembre 2020.
Voto: 5/5.”

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