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Qualcosa respira nel ripostiglio e altri racconti per non dormire di C. Martin con illustrazioni di Diana D. Gallese.

Titolo: Qualcosa respira nel ripostiglio e altri racconti per non dormire di C. Martin con illustrazioni di Diana D. Gallese.
Pagine: 144.
Editore: Milena Edizioni.
Trama: “Mondi popolati da fate, strane creature annidate nei ripostigli, gelatine che prendono vita: sono soltanto alcune delle sfide che i giovani protagonisti di questi racconti si troveranno ad affrontare, insieme a quella più grande della crescita. Attingendo all’immaginario classico dell’orrore ma con la leggerezza della narrativa per ragazzi, l’autore intrattiene il lettore ma al tempo stesso lo prepara alle insidie dell’adolescenza. Età di lettura: da 12 anni. “

Recensione: “Scrivere racconti non è sicuramente da tutti, perché con poche pagine un racconto deve saper conquistare il lettore.
E incredibilmente sono stata catturata fin dalle prime righe dal racconto “Qualcosa respira nel ripostiglio”, e per quanto mi riguarda è davvero un caso raro.
Generalmente non sono un’amante dei racconti e men che meno dei racconti horror.
Eppure questo racconto leggero ma imprevedibile, mi ha incuriosito e attirato nella sua rete fin dalle prime parole.
Il lettore quando apre il libro, ha la sensazione di aver aperto la finestra sulla vita di Greg e Sandy, e ha la sensazione di spiare le avventure e disavventure di questi due personaggi.
Il lettore avrà questa sensazione, perché non saprà mai nulla delle loro vite personali, della loro storia precedente al racconto, eppure, con poche righe lo scrittore riesce a far percepire l’amicizia tra questi due personaggi.
A far percepire i problemi che Greg vive a scuola e la sua paura/curiosità quando sente per la prima volta un respiro nell’armadio dell’aula di anatomia.
Inizieranno così la loro ricerca dello scheletro vivente. (Voto: 5/5)
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In “Una terribile gelatina”, la protagonista Tara è alle prese con la mancanza di attenzioni e affetto da parte dei genitori, da quando è arrivato il fratellino più piccolo.
Si sente sola e trascurata, questo fa si che lei non veda di buon occhio il fratellino minore.
Perché da la colpa a lui di non ricevere attenzioni dai genitori, che sembrano pensare solamente al fratello e non a lei.
Una strana gelatina alla frutta incomincerà a diventare gigante e presto rischierà di inghiottire tutti, cosa succederà? (Voto: 3/5).
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“Fairyland”  è il terzo e ultimo racconto presente in questo libro, e il finale mi ha veramente spiazzata e sorpresa, non me l’aspettavo minimamente.
Dana e Richy dopo un incidente finiranno nella storia del libro che la nonna stava leggendo a loro, e i pericoli saranno dietro ogni angolo.
Riusciranno a ritrovare i genitori e a tornare a casa?
Riusciranno a scappare da fate, alberi e gnomi cattivi? (Voto: 5/5).
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Una delle cose che si apprezzano di questa raccolta di racconti, è che i personaggi vivono situazioni e problemi reali conosciuti a molti purtroppo.
Greg è alle prese con i bulli che lo tormentano.
Tara si sente trascurata dai genitori che pensano solo al fratellino minore.
Queste situazioni fanno si che il lettore si immedesimi al meglio nella lettura.
Sicuramente sono racconti horror leggeri, adatti a qualsiasi età e ottimi per i bambini che sono incuriositi dai racconti del terrore.
Lettura scorrevole e intrigante che consiglio sicuramente a tutti gli amanti dei racconti e anche a chi vuole provare ad avvicinarsi a questo genere di letture brevi.
All’interno sono presenti bellissime illustrazioni di Diana D. Gallese.
Voto in generale: 4.25/5.