Shatter me di Tahereh Mafi.


Titolo: Shatter Me di Tahereh Mafi. (Schegge di me).
Titolo originale: Shatter me.
Pagine: 378.
Editore: Rizzoli.
Collana: Rizzoli.
Trama: “264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma. Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione. Già pubblicato da Rizzoli con il titolo “Schegge di me”.”







Recensione: “La prima cosa che colpisce il lettore, è lo stile di scrittura particolare.
All’inizio del romanzo, troviamo la protagonista Juliette rinchiusa, tenuta prigioniera da un gruppo di militari che vogliono usarla come arma, la Restaurazione.
Juliette è rinchiusa in una cella da sola e poco illuminata da ben 264 giorni e non ha altro che se stessa e i suoi pensieri a farle compagnia.
Troviamo nei primi capitoli uno stile narrativo particolare, perché l’autrice ci fa immergere completamente nella testa della protagonista.
Infatti i suoi pensieri sono confusi, caotici  e il testo che viene mostrato, ci viene mostrato volutamente senza la punteggiatura e con frasi cancellate.
Perché quando pensiamo, pensiamo a macchinetta, in modo confuso, casuale, non facciamo pause, non ci fermiamo a prendere fiato.
Pensiamo, pensiamo e basta.
A volte cancelliamo mentalmente frasi e ne pensiamo altre.
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Questa è sicuramente la prima cosa che colpisce il lettore, poi man mano che si prosegue con la lettura, veniamo a conoscenza di trovarci nel futuro.
In un futuro dove l’umanità ha quasi distrutto il mondo intero, e ha preso piede la Restaurazione, che promette di voler aiutare le persone, ma in verità non fa altro che comandare con la paura, il terrore puro, minacce.
Quindi sono in dittatura, praticamente.
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Ed è qui che troviamo Juliette, con un potere unico e raro al mondo, dove per certi versi è una vera maledizione.
Lei può uccidere con il solo tocco della mano, ma non solo, basta che qualcuno le tocca una qualsiasi parte del corpo e muore se il contato è prolungato.
Questo potere terribile che lei non ha chiesto, le è venuto fuori da piccola e i genitori l’hanno abbandonata.
Juliette non sa cosa sia il tocco di una mano.
La sensazione di una carezza sul viso, un abbraccio di conforto.
Un bacio dolce e tenero di una persona che ti ama.
Si sente sola e ha paura della sua maledizione, perché lei non vuole far del male a nessuno ed è intenzionata a fuggire, non vuole essere usata come arma in una guerra sbagliata, per il regno del terrore che il capo della Restaurazione vuole avere.
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Tutto cambia quando un giorno un ragazzo di nome Adam viene messo nella sua cella.
Si accorgerà presto che lui è diverso dagli altri.
Che forse si conoscono già da piccoli.
Ma sarà davvero così?
Quei ricordi nella sua mente sono reali?
Non solo, a quanto pare Adam può toccarla.
Può sfiorarle la mano, abbracciarla, baciarla, darle calore e affetto.
Adam non muore sotto il suo tocco.
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In un crescendo di colpi di scena, che tengono il lettore con il fiato sospeso.
Juliette dovrà superare e resistere a test, torture e al confronto con il nemico.
Nel mentre pianificare la fuga con Adam, con il quale sta nascendo qualcosa di profondo.
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Riusciranno a scappare?
Saranno soli o riceveranno un aiuto esterno?
E Adam è davvero l’unico che può toccarla senza morire?
Oppure uno dei nemici scoprirà di poterla sfiorare senza morire?
Finito il 28 settembre 2012.
Voto: 5/5.

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