Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia.

“Ho un piccolo mostro in testa che controlla i miei dubbi.
Ogni dubbio in se è una cosa stupida, senza senso né ragione, una cosa cieca e imbrigliata da una lunga catena.
Il mostro, al contrario, è scaltro. E’ sempre all’erta, e appena mi sento completamente sicura di me, ecco che slega ogni dubbio dalla propria catena e lo lascia libero. E anche se so che sta per succedere non posso farci niente.”

Titolo: Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia.
Titolo originale: Eliza and Her Mosters.
Pagine: 352.
Editore: Giunti Editore.
Collana: Link.
Trama: “Nel mondo reale, Eliza Mirk è una ragazza timida, poco socievole e solitaria. Online, è Lady Constellation, autrice anonima di «Monstrous Sea», un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. Eliza non si sente mai sola, la sua comunità digitale la fa sentire amata e parte di qualcosa di importante. Poi a scuola conosce Wallace, un ragazzo che non parla con nessuno ma decide di aprirsi proprio con lei, ed Eliza comprende che anche la vita offline vale la pena di essere vissuta. Ma quando accidentalmente la sua identità segreta di Lady Constellation viene svelata al mondo, tutte le sue certezze e i suoi punti fermi – online e offline – vanno in frantumi… Età di lettura: da 12 anni.”

Recensione: (Possibili spoiler!) “Quando ho iniziato la lettura di questo romanzo, sapevo fin dalle prime righe che mi avrebbe fatto male.
Sapevo che mi avrebbe toccato nel profondo la storia di Eliza e infatti così è stato.
Eliza è una ragazza normale, semplice, nerd, che ama disegnare, scrivere e leggere.
Infatti è la creatrice di uno dei più famosi webcomic del momento.
Ma nessuno sa la sua identità, perché Eliza è una persona molto riservata e vuole tenere la sua vita reale ben separata dalla sua vita online.
Eliza è una ragazza che viene bullizzata e trattata male perché definita stramba, perché resta fedele a se stessa e non si conforme agli altri.
Così si ritroverà sempre più sola e sempre più al sicuro tra le pareti della sua camera, con il suo album da disegno e gli amici online.
Tutto cambia quando incontrerà Wallace, che scoprirà per caso essere un fan del suo fumetto.
Da quel momento, incredibilmente inizierà ad uscire di più e ad avere amici anche in carne e ossa.
Inizierà un percorso per ritornare alla vita reale.
Sembra andare tutto lisco, fin quando la sua identità verrà svelata e l’intero mondo le crollerà addosso.
E’ incredibile il modo in cui l’autrice ha descritto le sensazioni e i sentimenti delle persone che non si fidano più del prossimo, che hanno paura delle persone e che non amano le persone.
Non perché siano pazze o asociali di natura, ma perché dietro c’è un motivo serio, grave che ha portato una persona a chiudersi in se stessa, ad avere paura a relazionarsi con il prossimo.
L’autrice ha colto in pieno il motivo per cui uno a volte anche involontariamente si crea questo muro tra se e il resto del mondo.
Ha colto in pieno i timori più profondi di una persona che vorrebbe vivere certe esperienze, vorrebbe avere il coraggio di fare un qualcosa di particolare.
E il non riuscirci perché paralizzati dal terrore.
Il sentire dentro di se come se qualcuno ti stesse stritolando gli organi interni.
Essere consapevole che questo ti ferma, ti limita, ma allo stesso non riuscire ad impedire alla paura, all’ansia di prendere il sopravvento.
I così detti “mostri”, come li definisce Eliza.
Sei consapevole che magari una determinata situazione potrebbe non andare come temi, ma visto i precedenti inizi a chiederti, “e se quella persona mi prenderà in giro per questo e quello?”, “se la gente viene a sapere che preferisco fare così e mi deride per questo?”, “se la gente scopre una mia passione o come mangio una cosa e vengo così presa in giro da tutti?”.
Sono paranoie e paure che non nascono dal nulla, ma da traumi subiti in precedenza e Francesca Zappia ha colto proprio in pieno la vera essenza di chi vive in questo modo.
Di chi fa fatica a fidarsi del prossimo e che quando capisce che qualcuno ha le sue stesse passioni o comunque non prende in giro le sue “stranezze” come direbbero altri, si apre a quelle persone.
E inevitabilmente ti fiderai solo di quelle persone, fiducia costruita con fatica e il muro crollerà solo con quelle poche persone.
E proprio vero che è un autrice di rara sensibilità, perché alcune parti sembra che le abbia scritte basandosi su di me.
Come il volere qualcosa, ma allo stesso tempo essere terrorizzati all’idea di averla.
E questo vale per ogni cosa, in ogni campo in cui si potrebbe provare questa sensazione.
E forse una delle rare scrittrici, che ha saputo comprendere in profondità i timori di una persona che ormai non si fida più di nessuno.
Una lettura scorrevole, coinvolgente, toccante, che ti prende e difficilmente ti lascia andare.
Consiglio assolutamente.
Voto: 5/5.

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