Vampire Academy. L’Accademia dei vampiri di Richelle Mead.

“Erano soltanto intimi. I ragazzi e le ragazze possono essere solo amici.”

Titolo: L’accademia dei vampiri di Richelle Mead.
Titolo originale: Vampire Academy.
Pagine: 427.
Editore: Rizzoli.
Trama: “Fuggire dall’Accademia dei Vampiri sembrava l’unica strada per una vita “normale”. Ma Lissa, principessa di una delle più nobili casate di vampiri, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college. Dietro l’apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole per il controllo del potere, di cui Lissa è l’ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.”


“Doveva imparare che essere di casata reale e Moroi non significa poter fare ciò che si vuole con gli altri, nemmeno con le sgualdrine di sangue”.

Recensione: “Rimettere piede all’interno dell’Accademia dopo sette anni e mezzo, è come ritornare a scuola dopo molto tempo.
Ma una scuola che frequenteresti volentieri.
Lessi Vampire Academy per la prima volta nel lontano 2013, ma all’epoca non gli diedi una recensione come invece si merita questo volume.
Il lettore viene immediatamente catapultato nell’azione, ritrovandosi insieme a Rose e Lissa, due migliori amiche dai tempi dell’asilo che stanno scappando da due anni dall’accademia.
Non potrebbero essere più diverse, sia per carattere che di razze, eppure sono legate da un forte legame di amicizia vera e sincera.
Lissa è una Moroi, una vampira, ma non una qualsiasi, una principessa.
L’ultima sopravvissuta della sua casata.
Rose è la sua Guardiana- Dhampir, mezza umana e mezza vampira, ma loro non hanno un rapporto di lavoro distaccato.
Ma sono legate da un sentimento di amicizia vera, sono più che migliori amiche, sono sorelle.
Un legame che molti non comprendono, perché non sanno cosa voglia dire avere un’amicizia del genere.
Sono a Portland da otto mesi quando vengono trovate da guardiani più esperti di Rose.
Verranno riportate all’accademia e da qua il lettore entrerà subito nel vivo della storia.
Si ritroveranno in una scuola che da un lato è rimasta com’era, dall’altra ha subito dei cambiamenti.
Le lezioni sono proseguite senza di loro ed entrambe si ritrovano con un orario veramente pieno e alla rincorsa del tempo perduto.
Mentre gli altri sono già a livelli superiori sia per quanto riguarda la magia per Lissa, sia per il combattimento per Rose.
Entrambe devono ritrovare il ritmo della vita di prima e ritrovare i vecchi amici.
Non sarà facile dopo due anni, dove sono state solo loro due.
Ma allo stesso tempo qualcosa deve cambiare, perché c’era un motivo grave perché sono scappate.
Un motivo oscuro.
Un segreto che potrebbe rovinare la vita di Lissa.
Ma quale?
Cosa mai potrebbe aver spinto Lissa e Rose a scappare via?
Oltre ad amici, troveranno anche nemici al loro ritorno e non sarà facile trattenersi per Rose.
Mentre una parte di Rose inizialmente pensa ancora ad una via di fuga, si rende conto che ha seriamente bisogno di riprendere i combattimenti e diventare più forte, se vuole davvero proteggere Lissa.
Senza contate che Lissa si rende conto che a Rose quel mondo mancava davvero.
Non l’accademia in se con le sue regole assurde, ma le amicizie che si erano lasciate indietro.
In tutto questo Rose non solo avrà lezioni extra proprio con Dimitri, il Guardiano che le ha trovate, ma sarà agli arresti domiciliari in pratica.
Ma Rose è uno spirito ribelle e mal sopporta le regole, troverà diversi modi creativi per ritagliarsi un pà di tempo per la vita sociale.
Passano i giorni e la sofferenza di non potersi vedere come vorrebbero si farà sentire, non aiuta lo strano legame psichico che hanno.
Ma com’è nato questo legame?
Perché sembra essere a senso unico?
Ma sarà davvero così?
Avrà forse un origine oscura?
Passano i giorni e Rose si renderà veramente conto di quanto sia rimasta indietro e se prima le interessava solo l’opinione di Lissa, man mano che proseguono gli allenamenti, si renderà conto di essere alla ricerca dell’approvazione di Dimitri.
Uno dei pochi ad averle dato fiducia, ad averla trattata come un adulta, una pari e non come un’adolescente.
Dimitri inizialmente sembra freddo, distaccato, ma poco alla volta Rose farà crollare le sue barriere e il loro rapporto cambierà.
Anche Rose abbasserà le sue difese, e scopriremo qualcosa del passato di entrambi e tra un battibecco e l’altro, forse potrebbe nascere qualcosa?
Nel frattempo Lissa incomincerà ad avvicinarsi a Christian, un Moroi caduto in disgrazia per colpa dei genitori.
Nessuno sembra volerlo intorno, Christian si è costruito un muro di difesa intorno a sé.
Ma man mano che i giorni passano, qualcosa cambierà.
Tra una lezione e l’altra.
Tra una passeggiata, litigata e riappacificazione, un qualcosa di oscuro trama per far del male a Lissa.
Per scoprire il suo potere oscuro.
Un potere che stanno in tutti i modi cercando di reprimere.
Un pericolo nel posto e dalla persona meno sospetta.
Oltre la paura costante degli Strigoi, vampiri malvagi pronti ad ucciderli tutti.
Una battaglia che va avanti da secoli.
Ma i Moroi, potrebbero rendersi utili?
Christian pensa di si.
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Un ritmo sempre incalzante, intrigante, scorrevole e con uno stile che non ti fa lasciar mettere giù il romanzo.
Con un finale sconvolgente.
E’ stato piacevole ritornare tra queste pagine e bellissimo rendermi conto di ricordarmi praticamente ancora tutto, a parte alcune scene.
Questo perché è una storia che ti resta dentro e difficilmente andrà via.
Le ambientazioni che richiamano chiaramente un po’ gli usi e costumi del folklore romeno e russo per quanto riguarda i vampiri, è una chicca meravigliosa.
Che rende la lettura diversa dagli altri sui vampiri.
Una delle prime cose che mi hanno intrigato nella trama.

I personaggi

(Possibili spoiler!).
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Rose.
Rose sembra un personaggio solamente ribelle e spericolata, ma in realtà c’è molto altro dietro.
Sembra che lei se ne freghi di tutto e tutti, e che le importi solo di Lissa.
Ma nel profondo lei è alla costante ricerca di affetto.
Affetto da un padre che non ha mai conosciuto.
Una madre che l’ha abbandonata perché ha preferito il lavoro di Guardiano a lei e si presenta ogni tanto solo per criticarla.
Vuole appartenere a qualcosa.
Sentirsi parte di un gruppo, di una famiglia.
Visto che ha perso anche lei la famiglia di Lissa.
Rose non discrimina nessuno ed è molto protettiva nei confronti di Lissa.
Adoro la loro amicizia.
Rose è forte, determinata, indipendente, intraprendente, leale e ribelle.
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Lissa.
Con il personaggio di Lissa ho un rapporto di simpatia/odio.
Come singolo personaggio non la sopporto molto, in realtà.
Per il suo carattere e modi di fare un po’ troppo da vittima inizialmente.
Mi da sui nervi il fatto che sia una vampira, ma non fa nulla per difendersi, combattere.
Ha la magia, ma non la usa perché le hanno inculcato che è solo per le cose pacifiche.
Mandando sempre avanti Rose.
E a volte per modi egoistici proseguendo con i volumi.
Però adoro il suo rapporto con Rose, sono davvero amiche vere, sorelle.
Lissa è diversa dagli altri Moroi Reali e questo lo si percepisce subito.
Tratta tutti come suoi pari, non si ritiene superiore e questo suo lato lo apprezzo molto.
Infatti vuole bene a Rose e si preoccupa per lei, la difende, e adoro il suo rapporto con Christian.
A lei non interessa che non sia più un Moroi Reale.
E’ gentile, però mi sta proprio antipatica in generale per molte cose.
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Dimitri.
Inizialmente sembra un uomo freddo, distaccato, devoto solo al lavoro.
Ma pian piano il lettore scoprirà diverse parti di lui più intime.
Dimitri è forte, leale, indipendente, pronto a tutto per le persone a cui tiene.
Ma non voglio dire altro per non rovinarvi la sorpresa.
Vi dico solo che è un personaggio meraviglioso.
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Christian.
E’ un Moroi che purtroppo porta sulle spalle colpe non sue.
E’ caduto in disgrazia e nessuno sembra volergli star vicino.
Non in una società così ipocrita e cattiva come l’aristocrazia dei Moroi Reali.
Eppure anche lui si rivelerà un personaggio magnifico, alla ricerca di affetto da parte di qualcuno.
Di legami.
E soprattutto capisce il reale valore e contributo che potrebbero dare i Moroi se usassero la loro magia per combattere, come succedeva un tempo.

In conclusione

E’ un romanzo che consiglio a tutti gli amanti di questo genere letterario.
A chi cerca qualcosa di diverso e di avventuroso.
Ma con forti sentimenti come l’amicizia, l’amore, la lealtà, il coraggio.
E con la presenza di molte lezioni interessanti.
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Voto: 5/5.
Finito la prima volta il 23 settembre 2013.

Riflessioni/Curiosità/Approfondimenti

Nel 2013 ero alla costante ricerca di romanzi sui vampiri, dopo aver letto e amato la Saga di Twilight nel 2009, volevo immergermi nuovamente nell’atmosfere dark di queste creature della notte tanto affascinanti.
Fui subito intrigata dalla trama di questo romanzo e infatti me ne sono innamorata talmente tanto, da far parte di quel gruppo che sui social chiedeva a gran voce gli ultimi due volumi.
E ancora adesso spero nella serie spin-off.
La trama è particolare e diversa da molti romanzi sui vampiri che mi è capitato di leggere in questi ultimi anni.
Da una parte la trovo intrigante, dall’altra un po’ mi sconcerta.
Vorrei entrare nella storia e dire: “Ma che cavolo! Siete vampiri! Sveglia!”.
Mi spiegherò al meglio.
All’interno della storia i personaggi sono divisi in quattro categorie, se si pensa agli umani.
Ma le tre principali sono:
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-I Moroi.
Sono vampiri buoni, si differenziano dagli Strigoi perché si nutrono di sangue di chi si offre volontario per donare a loro il sangue.
Ci sono 12 casate reali, che hanno privilegi rispetto ai Moroi normali.
Per farvi capire: ci sono i Moroi aristocratici e i Moroi comuni.
I Moroi delle 12 casate sono privilegiati in tutto, soprattutto per quanto riguarda l’aver un certo numero di Guardiani al loro servizio per la propria protezione.
I Guardiani hanno il compito di proteggerli dagli Strigoi, che desiderano principalmente il loro sangue, -rispetto ad altri-, per via del fatto che li rende più forti e invulnerabili.
I Moroi hanno tutti un elemento come potere, eppure non lo sfruttano a dovere.
E’ questa parte che ogni volta durante la lettura mi ha fatto arrabbiare e urlare contro il romanzo.
Ero la che cercavo di comprendere come fosse possibile che loro essendo vampiri, se ne stavano con le mani in mano, e lasciavano tutta la battaglia ai Guardiani.
Se in molte scene si fossero uniti alla battaglia, sarebbero sopravissuti molti di più.
Infatti all’interno della storia arriveranno alcuni Moroi a dire che è assurdo che loro debbano stare in disparte durante le battaglie.
Che anche loro dovrebbero allenarsi, soprattutto quelli che non possono avere dei Guardiani.
Gli elementi principali sono:
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-Aria.
-Fuoco.
-Acqua.
-Terra.
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Più uno super rarissimo:
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-Spirito.
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-I Dhampir.
Sono mezzi umani e mezzi vampiri, il frutto dell’unione tra umani e Moroi.
Tra di loro sono sterili, cioè non possono concepire figli, ma possono con altri Moroi o Umani, generando altri Dhampir.
La società aristocratica principalmente, ritengono di vitale importante la loro unione, in quanto a loro servono come Guardiani, ma allo stesso tempo sono considerati scandalosi se visti insieme e i matrimoni veramente rari tra Moroi e Dhampir sono solitamente mal visti.
In quanto secondo la maggior parte dell’alta società loro devono dedicare la vita a proteggere i Moroi.
Infatti solitamente i rapporti tra Dhampir e Moroi sono consumati in segreto.
Quello che si percepirà durante la lettura della saga, è che secondo alcuni i Dhampir non hanno scelta nella vita.
Secondo alcuni non dovrebbero avere scelta se fare il Guardiano o meno, quelli che non vogliono intraprendere quel tipo di lavoro sono mal visti.
In quanto alcuni Moroi prendono che loro passino la propria vita a proteggerli.
Molti lo intraprendono questa “carriera” per scelta, altri perché costretti dalla società.
Gli atri sono appunto mal visti.
Rose è diversa, in quanto lei è legata da un profondo sentimento di amicizia con Lissa.
Infatti Lissa non la tratta come una Guardiana, e viceversa Rose non la tratta come una Moroi Reale, ma si aiutano chi in un modo, chi nell’altro a vicenda.
Si trattano alla pari.
I Dhampir a differenza dei Moroi possono stare al sole.
E avendo preso il meglio di entrambe le razze, sono più forti e veloci rispetto ai Moroi, ma non hanno abilità extra come quest’ultimi.
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-Gli Strigoi.
Sono vampiri cattivi, nemici mortali dei Moroi.
Si nutrono a volontà sia di sangue umano che Dhampir, ma preferiscono principalmente quello dei Moroi, poiché li rendono più forti e invulnerabili.
Sono molto potenti e difficili da sconfiggere, ci sono tre metodi:
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-un paletto d’argento nel cuore.
-decapitazione.
-bruciarli.
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Per diventate Strigoi in modo volontario, bisogna bere il sangue di una persona fino ad ucciderla.
In modo involontario, se purtroppo si viene morsi da uno di loro.
Gli Strigoi non possono stare al sole, perché sennò morirebbero.
Ma a differenza dei Moroi sono immortali.

“Mi trovi carina?”.
Mi guardò con assoluta gravità, come faceva sempre. “Trovo che tu sia molto bella.”
“Molto bella?”
“Sei così bella che a volte mi sento male”.

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