Al profumo di cannella di Rachele Vestri.

“Sento due emozioni contrastanti. Felicità, perché spero che questo trasloco sia l’inizio della mia nuova vita, e apprensione: Bosco Chiesanuova era il mio posto dell’infanzia, quando l’unica preoccupazione era non farsi venire il mal di pancia per le troppe cioccolate calde. Quando tutto profumava di cannella, di fumo della legna nel caminetto e del fresco odore pungente della neve.”

Titolo: Al profumo di cannella di Rachele Vestri.
Uscita: Il 28 ottobre 2025.
Pagine: 131.
Editore: Independently published.
Trama: “Dopo una cocente delusione d’amore e lavorativa, la ventiduenne Claudia Corsetti decide di trasferirsi a Bosco Chiesanuova, un piccolo paese di montagna.
Ha voglia di ricominciare a vivere, e pensare, lontano da tutto e da tutti, di cosa fare della sua vita.
Ed è proprio grazie alla sua migliore amica, che arriva in suo soccorso, le dà l’idea di fare della casa dei suoi nonni, un accogliente B&B.
Ma l’arrivo nel suo luogo d’infanzia non è come se l’aspettava.
Qualcuno, infatti, ha rubato una cosa a cui lei teneva molto, il ricordo più importante che le ha lasciato nonno Claudio.
Mentre Claudia inizia a costruire il suo futuro, cercare il cimelio sparito, fa conoscenza con l’affascinante sindaco.
Un bellissimo uomo di trentatré anni, Tommaso Marchesini.
Il sentimento di amicizia che inizialmente li lega, si trasformerà presto in qualcosa in più.
A mettere il bastone tra le ruote, non ci pensa solo Angelica, amica e collega storica del primo cittadino innamorata di lui da sempre, ma anche il destino. Infatti un brutto malinteso porterà Tommaso e Claudia a un confronto definitivo.
Riusciranno a superare le incomprensioni? E Claudia ritroverà il dono che le hanno sottratto?”

Ringrazio l’autrice rachelevestri_autrice per la copia digitale 😀

Recensione: “Non è mai facile perdere il lavoro improvvisamente o rendersi conto che la relazione che pensavi fosse solida, così tanto solida poi non era.
Sicuramente non è facile quando accadono entrambe le cose insieme, com’è successo a Claudia.
Nel giro di poco tempo ha sia perso il lavoro, sia il ragazzo che amava.
Lo stesso ragazzo che un attimo prima le chiede di andare a vivere insieme e l’attimo dopo ritratta tutto dicendo che era ubriaco.
Lo stesso ragazzo che poi è sparito senza farsi più sentire.
Claudia demoralizzata e triste, prenderà una decisione estrema ed esagerata agli occhi degli altri.
Claudia una mattina si alzerà, preparerà le valigie e deciderà di tornare nel paesino che da piccola le ha regalato tanta felicità.
Una piccola realtà piena di ricordi con i suoi amati nonni, con la neve che tanto ama e con l’avvicinarsi del Natale, festività che lei adora.
Deciderà di lasciarsi momentaneamente Verona alle spalle e di ricominciare a Bosco Chiesanuova.
La voglia di ricominciare e rimettersi in gioco è tanta, così non ci penserà due volte quando la sua migliore amica le suggerirà di trasformare la vecchia casa dei nonni in un grazioso B&B.
Non le resta che prendere in mano la situazione e provarci.
Peccato che il suo ritorno non sarà propriamente felice e idilliaco come credeva.
Una volta arrivata non solo sarà sorpresa da un rigido freddo che non ricordava, ma scoprirà che qualcuno le ha rubato un prezioso ricordo del nonno e come se non bastasse, l’impiegata comunale sembra avercela con lei senza alcuna ragione.
Ma non sarà accolta solo in questo modo, saranno tante le persone che l’accoglieranno con un sorriso gentile, tra cui anche il giovane sindaco.
Il giovane sindaco è un uomo di trentatré anni, è giovane si, ma allo stesso tempo è più adulto di lei.
Tommaso è un po’ il tutto fare del paese, sempre gentile con tutti e sempre pronto a dare una mano a chiunque.
Se di giorno lavora in comune, di notte aiuta i vicini a far nascere gli animali.
Si incontreranno per caso il giorno del suo arrivo e da quel momento in poi le loro strade si incroceranno spesso.
Riuscirà Claudia a ritrovare la felicità perduta?

Stile e trama.

Lo stile risulta scorrevole e coinvolgente fin dal primo istante.
Questa novella natalizia è narrata dal doppio punto di vista e questo permette al lettore di poter entrare nella mente di entrambi i protagonisti e non solo scoprire la storia attraverso gli occhi di entrambi.
Il lettore potrà scoprire i loro pensieri, le loro emozioni e il loro diverso approccio verso questo piccolo paesino.
Attraverso gli occhi di Claudia che lo riscopre dopo moltissimi anni, e attraverso gli occhi di Tommaso che ci vive da quando è nato.
Per me è stata una lettura particolare, non soltanto perché l’ho letto nel mese di luglio, quindi decisamente fuori stagione.
Ma perché l’ambientazione descritta veramente bene, tra l’altro, solitamente non è un ambientazione che amo particolarmente, anzi.
Quando l’autrice mi ha contattata per chiedermi se fossi interessata a collaborare con lei, ho subito risposto di si dopo aver letto questa trama.
Ora, chi mi conosce profondamente sa che sono una contraddizione vivente, visto che passo dalla musica dolce e romantica, a quella metal (metal leggero eh).
Questo mio aspetto ricade anche nella lettura, perché chi mi conosce sa che detesto con tutta me stessa il freddo, la neve, il natale, la montagna e non apprezzo le piccole realtà per diversi motivi personali.
Eppure, quando ho letto la trama di questa storia, ho sentito un richiamo.
Non so spiegarvi il motivo, ma ho notato che le autrici tendono ad essere particolarmente ispirate da questi elementi e creano delle storie molto romantiche e quindi la parte romantica dentro di me si sente attratta da queste letture.
Purtroppo non posso dire lo stesso delle pellicole cinematografiche ambientati in questo periodo, con quelle faccio veramente fatica e ne guardo pochissime.
Indovinate un po’? Detesto le musiche natalizie, anzi, mi mettono malinconia anche.
Quindi la fortuna dei romanzi? Che sono silenziosi e non sono costretta ad ascoltare tutte quelle canzoncine che non fanno altro che riproporre in ogni negozio nella vita reale o in radio ç.ç
Tornando al romanzo, è facile entrare in sintonia con entrambi i personaggi, soprattutto se si ha la mente aperta e se si riesce a mettere da parte i propri pensieri personali, le proprie emozioni e a volte anche i pregiudizi involontari.
Scoprendo la storia attraverso i pensieri dei personaggi, riesco a comprendere la necessità da parte di Claudia di allontanarsi per qualche tempo dalla città e dai posti che le ricordano momenti tristi, anche se inizialmente penso che stia scappando.
Riesco a comprendere che per lei è necessario rifugiarsi in un posto tranquillo, perché lei ha bisogno di quello in quel momento ed è un posto che ha sempre amato andare durante la sua infanzia.
Non è un posto che ha detestato, ma che in un modo o nell’altro le è sempre piaciuto.
Quindi pagina dopo pagina, nonostante la mia mal sopportazione per le piccole realtà, sono riuscita a vedere e a comprendere il suo punto di vista e la lettura è bella anche per questo, no?
Scoprire altri punti di vista, comprendere perché ci sono persone che apprezzano quello che magari a noi non piace e viceversa.
In diversi momenti ho anche sorriso per la sua sbadatezza e per il suo non rendersi conto o meglio, il suo non ricordare che le temperature di un paesino vicino alla montagna non sono le stesse della città.
Ho apprezzato percepire il suo affetto puro e sincero per i nonni, per i luoghi che le ricordano l’infanzia.
Ho apprezzato il suo non arrendersi alle avversità e il cercare di rimettersi immediatamente in gioco.
.
Attraverso gli occhi di Tommaso ho scoperto una piccola realtà che personalmente conosco solo da esterna, non essendo mai entrata veramente in confidenza in prima persona con queste piccole comunità.
Attraverso i suoi occhi ho compreso l’importanza che certi piccoli eventi possono avere per un paesino dove le esperienze da fare non sono molte.
Ho compreso che a volte ci si deve adattare e arrendersi a quello che si ha, se non si può fare altrimenti.
Allo stesso tempo però mi ha ricordato ancora una volta che è una vita, una realtà che deve piacere, una realtà che non è per tutti.
Soprattutto per chi arriva dall’esterno, per chi è sempre stata una persona da città, per chi ama il caos e le grandi distanze.
Attraverso gli occhi di Tommaso però ho anche percepito la parte bella delle piccole comunità, – per chi riesce ad entrarci-, quella dell’aiutare il proprio vicino in caso di bisogno.
Anche se, che sia città o paesino, dipende sempre dal tipo di vicino.
.
Ho apprezzato anche le illustrazioni presenti all’interno della storia, che vanno ad arricchire i capitoli.
Ho apprezzato anche le vere amicizie che sono presenti.
L’unica cosa che personalmente trovo leggermente “negativa”, anche se è più colpa mia che non ho letto prima il numero delle pagine, è la brevità della storia.
Comprendo che questa sia una novella natalizia e ha tutti gli ingredienti giusti per essere letta da chi ama questa festività in quei giorni.
Soprattutto per chi ama il freddo, rifugiarsi sotto il piumone con una bella tazza di cioccolata calda fumante.
Però, ho trovato un po’ frettolosa la scelta di passare dal pensare al passare all’azione per quanto riguarda la scelta di trasformare il cottage in un B&B, almeno per una parte di esso.
Sinceramente mi ha fatto storcere il naso, perché io sono fatta così, cerco sempre la veridicità in ogni romanzo e vivo le storie intensamente.
.
Voto: 3.75/5”

“Mi siedo accanto al fuoco e il silenzio mi sembra più assordante del solito.”

Autrice.

Rachele Vestri è un’autrice italiana di origini calabresi di nascita e veronese di adozione.
Vive a Verona da più di venticinque anni.
Ha due figli: una giovane donna e un ragazzo “speciale”, si divide tra casa, scrittura e terapie.
E’ dipendente dalla pizza!







Opere:

-Anima mia.
-Chrysalism.
-Al profumo di cannella.
-Sono qui per te.
-Diamante: Mi alma.
-I rumori del cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *