“L’amore può vincere contro ciò che ciò che è già stato deciso?
O la passione sarà ancora una volta la causa della loro rovina?”

Titolo: Fire and redemption (#1) di Federica Caglioni.
Uscita: Il 9 ottobre 2026.
Pagine: 328.
Editore: Triskell Edizioni.
Genere: Retelling. Romance. Fantasy. Mitologia. Urban Fantasy.
Costo: 17 euro cartaceo. 4.99 ebook.
Trama: “Archer Loveless è da tre anni il signore indiscusso dell’high-tech, colui che ha creato Fated Lover, l’app di incontri migliore al mondo. Ma Archer non è che una maschera dietro la quale si nasconde Eros, il Dio della passione, un nome che non vuole più sentire pronunciare, seppellito sotto strati di dolore da quando lei gli è stata portata via. Un dio che ha rinunciato ai propri poteri per non scatenare una guerra tra divinità. Riley Dreykos è una programmatrice abile ed esperta a capo di un progetto unico al mondo: creare una versione in realtà virtuale dell’AKG Art Museum. Ma quando incontra il famoso “dio dell’high-tech”, non ci sarà nulla da fare per separare le loro strade. Perché le Moire hanno in serbo per lei e Archer un destino già scritto, uno in cui il lieto fine non sembra essere una scelta possibile. Di fronte a una Dea pronta a portare avanti la propria vendetta personale, Riley e Archer dovranno decidere qual è il prezzo da pagare per ottenere la felicità. Ma il destino potrà essere riscattato? O la passione porterà Eros e Psiche a scatenare una guerra epica?”
Ringrazio la triskelledizioni per la copia digitale 😀

Recensione: [Possibili spoiler involontari]: “Nei tempi antichi passeggiando per le strade sterrate, potevate osservare diversi templi dedicati ognuno ad un Dio diverso.
Nella quotidianità di ogni uomo, donna e bambino, era normale pensare sempre a loro.
Non solo durante i pasti, dove era consuetudine donare un offerta agli Dei.
Ma anche durante ogni preghiera o un momento importante della propria vita.
Tramite rituali, offerte e feste in onore di ogni Dio, ogni persona alimentava quel rapporto di reciprocità che avevano con le divinità.
Loro donavano offerte, li festeggiavano e li onoravano durante le feste e chiedevano in cambio un aiuto.
Un favore che permettesse a loro di andare avanti, di proteggere le persone a loro care, le loro case o che li aiutassero a portare a termine un progetto.
Era un esistenza semplice e tranquilla, fino a quando un giorno tutto cambiò.
Un singolo giorno ha cambiato ogni cosa nell’esistenza sia delle divinità sia dei mortali.
Un singolo giorno ha mostrato definitivamente il vero volto di molte delle divinità.
Psiche era una giovane innocente donna.
Psiche conduceva una vita semplice, fatta di cose semplici.
Fino a quando involontariamente ha attirato l’attenzione della Dea Afrodite.
Afrodite invidiosa della sua bellezza, non poteva tollerare che una semplice mortale distogliesse l’attenzione delle persone da lei.
Afrodite iniziò così un gioco crudele e spietato.
Un gioco che ha portato all’inizio di questa storia.
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La vita di Riley Dreykos è frenetica e particolare in ogni senso possibile.
Mentre il resto del mondo alle sei del mattino si alza per andare a lavoro, lei ogni tanto si prepara per andare a dormire.
Mentre gli altri si alzano, fanno colazione e si preparano per uscire nel freddo o nel caldo del mattino, lei ha da poco chiuso il pc, si è lavata i denti ed eccola pronta a cadere tra le braccia di Morfeo.
Si, perché Riley Dreykos è una programmatrice abile, esperta e micidiale.
In corso ha un progetto veramente ambizioso, creare una versione virtuale dell’AKG Art Museum.
Per poter permettere ai visitatori di poter vivere un’esperienza immersiva e unica nel suo genere.
Mentre alla luce del sole il suo unico progetto in corso è questo, nell’oscurità della notte si trasforma da una parte in un programmatrice da assumere in silenzio, dall’altra in un ipotetica hacker.
Se durante il giorno oltre il lavoro ama uscire con le sue migliori amiche, parlare al telefono con la famiglia, per poi rilassarsi con una tazza di caffè.
Durante la notte ama immergersi completamente nel mondo virtuale.
Sarà durante la sua ricerca di lavoro extra per poter pagare le spese, che si imbatterà nel Dio indiscusso dell’High-tech.
Da tre anni Archer Loveless ha iniziato a farsi conoscere sempre di più nel mondo, creando una delle app di incontri più amate dalle persone: Fated Lover.
La sua non è un app qualsiasi, giorno dopo giorno è sempre alla ricerca di un miglioramento che gli permetta di restare sulla cresta dell’onda.
Di un innovazione che permetta ai suoi clienti di sentirsi completamente al sicuro e protetti da malintenzionati.
Archer ha un enorme progetto in testa, vorrebbe far approdare la sua app nel mondo virtuale.
Vorrebbe trasformare i primi appuntamenti in un qualcosa di unico, raro, mai visto prima.
Perché incontrarsi di persona e rischiare di incontrare una persona pericolosa o che semplicemente non ci prende come si pensava, in un luogo pubblico e reale, quando ci si potrebbe incontrare nello stesso identico posto, ma nella realtà virtuale?
E sarà proprio questo progetto che farà incrociare nuovamente le loro strade.
Perché si, questo non sarà il loro primo incontro per Archer e Riley.
Mentre Archer scoprirà che Riley altre non è che la donna che stava cercando di evitare con tutto se stesso.
Riley non saprà fino a quando non sarà troppo tardi, che Archer non è chi dice di essere e che forse il mondo non è mai stato come lei l’ha sempre conosciuto.
Le Moire hanno fatto la loro mossa, adesso toccherà a loro decidere cosa saranno disposti a sacrificare per andare contro al destino già stabilito da altri.
Dovranno decidere se ne varrà la pena di lottare per la loro felicità, per la possibilità della nascita di un qualcosa tra di loro.
O se il rischio di una guerra divina potrebbe rivelarsi fatale.
Stile e trama.

Lo stile di scrittura è scorrevole, intrigante e coinvolgente.
E’ talmente coinvolgente che avrete la sensazione di non essere più a casa vostra, sul vostro letto a sfogliare il romanzo.
Ma sbattendo le palpebre vi renderete conto di essere finiti all’interno della storia.
In un battito di ciglia vi troverete accanto a Riley mentre per l’ennesima volta salterà diverse ore di sonno per immergersi completamente nel mondo dell’informatica.
Vi troverete a guardare uno schermo del pc e a non capire quello che Riley sta effettivamente facendo, almeno che non siete anche voi esperti programmatori o hacker.
Sarete accanto a lei quando accetterà una sfida che per molti altri sembra davvero impossibile da superare.
Una sfida che la porterà ad incrociare la sua strada con un uomo che aveva già conosciuto in tempi antichi, anche se lei ancora non lo sa in quel preciso istante.
Una sfida che scatenerà una serie di eventi che una volta innescati, non potranno più essere fermati.
Perché Riley non è una semplice mortale.
Riley è la reincarnazione di Psiche e presto ogni divinità e creatura lo verrà a sapere.
Sarete quindi accanto a lei mentre cercherete di destreggiarvi insieme a lei tra ricordi perduti che non accennano a ritornare.
Tra strane sensazioni che il vostro corpo ricorda, mentre la vostra mente non ancora.
Sarete accanto a lei quando si renderà conto di essere di nuovo nel mirino di una Dea spietata e crudele.
La sua unica colpa? Esistere.
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In tutto questo salterete da una situazione all’altra all’interno del romanzo, perché la storia è narrata dal doppio punto di vista.
Avrete quindi la possibilità di esplorare non solo i pensieri e sentimenti più intimi e profondi di Riley, ma anche di Archer.
Sarete accanto a lui nel momento esatto in cui scoprirà del suo ritorno.
Sarete accanto a lui e vedrete in prima persona il suo dolore, lo percepirete come se il dolore fosse vostro.
Sarete accanto a lui quando si renderà conto che starle lontano è impossibile.
Sarete accanto a lui quando sarà intrigato dalle sue capacità da programmatrice, dal suo essere una donna forte, indipendente, audace, intraprendente, schietta, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
Una donna agli opposti rispetto a Psiche.
Sarete accanto a lui quando giorno dopo giorno imparerà a conoscerla nuovamente.
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Tra i pro:
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I personaggi.
A differenza di quello che potrebbero pensare in molte/i, ho trovato questa lettura molto profonda.
Questa non è soltanto la storia di Eros&Psiche in chiave moderna.
Questa è anche la storia della crescita personale che può avvenire nel corso della vita.
In questa storia scoprirete il percorso che entrambi fanno nel corso del tempo.
Due percorsi diversi, personali, solitari, che poi si andranno ad intrecciare ad un certo punto.
Percorsi di crescita veramente profondi, veri, sentiti fino in fondo.
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–Archer è Eros, il Dio dell’amore, o almeno lo era un tempo.
Eros non si fa più chiamare in tal modo da tremila anni.
Da quando per colpa della crudeltà di una Dea subdola, arrogante, narcisista e vendicativa, ha perso l’amore della sua vita.
Eros non vuole più essere il Dio dell’amore, non nel verso senso della parola.
Nel momento esatto in cui ha deciso di non esserlo più, ha cambiato il suo nome in Archer Loveless.
Archer nel corso dei millenni ha affrontato il suo profondo dolore rifugiandosi in se stesso e non volendo più parlarne con nessuno.
Per poter andare avanti, per poter affrontare l’eternità, ha eretto un muro di protezione intorno al suo cuore che solo poche persone sanno penetrare ancora.
Suo fratello e i suoi due migliori amici.
Per il resto del mondo Archer è quello che può essere in quel momento, in base al secolo del momento.
Nel presente è diventato il Dio dell’High-tech e il classico donnaiolo ricco e annoiato.
Ma sotto tutti quegli strati superficiali, c’è un uomo che ha compreso nel corso del tempo tutti i dispetti che gli Dei come lui hanno compiuto e gli orrori che gli Dei come Afrodite hanno compiuto contro i mortali.
Archer ha compreso nel peggiore dei modi come non sia mai stato giusto divertirsi anche nel modo più “innocente” con gli esseri umani.
Archer ha fatto di questa sua presa di coscienza, una missione per aiutare e proteggere i mortali dalle macchinazioni degli Dei.
Devo dire che ho veramente apprezzato questa versione di Eros.
L’Eros/Archer creato dall’autrice è decisamente migliore rispetto all’Eros presente nella favola di Apuleio.
Almeno per quanto riguarda i miei gusti personali.
L’autrice ha preso i punti chiave della favola a cui si è ispirata e non solo è riuscita ad essere molto originale anche con i punti chiave, oltre che con il resto della storia da lei creata.
E’ riuscita secondo il mio modesto parere, a far maturare il personaggio di Archer/Eros.
E’ riuscita a renderlo una persona migliore.
Una persona che si è reso conto di non essere cattivo, ma di non essere neanche senza alcuna macchia.
Una persona che quando si è ritrovata a sua volta vittima di macchinazioni altrui, si è reso conto che a volte anche quelli che sembrano all’apparenza giochi innocenti, possono portare a gravi conseguenze.
I giochi di Afrodite non sono stati innocenti e hanno portato alle conseguenze che tutti conosciamo già dal mito a cui si ispira questa storia.
Ma all’interno del romanzo, Archer inizia un percorso interiore dove inizia a mettere in discussione ogni sua azione.
Archer si rende conto di essere stato per gran parte della sua lunga esistenza un Dio arrogante, pieno di ego, convinto che le sue azioni per quanto innocenti rispetto a quelle di altri Dei, non fossero così gravi.
Perché essere il Dio dell’amore, se non poteva divertirsi a scagliare qualche freccia innocente?
Si è reso conto che aveva tra le mani una donna che avrebbe potuto amarlo con tutta se stessa e se l’è fatta sfuggire per il suo credersi superiore in quanto Dio.
Si è reso conto nel momento esatto in cui l’ha persa, che l’amava profondamente e che forse poteva evitare il giochetto del palesarsi solo di notte.
Di pretendere cieca fiducia senza mai darla lui in cambio.
Pretendere obbedienza in quanto Dio.
Poteva evitare di arrabbiarsi per via della curiosità e anche della solitudine aggiungerei io di Psiche e così via.
Archer ha avuto tremila anni dalla sua perdita per vivere completamente tutte le emozioni e le sensazioni dei mortali.
Perché Archer ha deciso di vivere in mezzo a loro, ed è cambiato e maturato nel corso dei secoli.
Andando avanti passo dopo passo insieme all’umanità, imparando a scoprire e cambiare con il passare del tempo.
Insieme ai mortali.
Non solo, perché proseguendo con la lettura, mi sono resa conto che anche l’Eros del passato non è completamente l’Eros descritto da Apuleio.
Almeno, io ho percepito questo ed è una cosa estremamente positiva ai miei occhi.
Perché non sono esattamente una grande fan della “favola” originale.
Questo perché come ho detto sopra poco fa, l’autrice ha preso i punti chiave della storia, ed è riuscita ad essere originale anche con essi, ma non posso scendere nei dettagli.
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–Riley/Psiche.
Una delle cose che ho apprezzato di più di Riley, è che è proprio l’opposto di Psiche.
E’ vero, sono la stessa persona in teoria, ma in pratica è come se fossero due persone diverse.
Non mi riferisco solamente al fatto che Riley nel corso della storia non ricorderà immediatamente il suo passato.
Di conseguenza non resta influenzata dalla sua vita passata e una parte di lei continuerà a vederla come se fosse un’altra persona e non propriamente lei nel passato.
Ma ho proprio apprezzato Riley in se.
Riley è una donna forte, indipendente, intraprendente, audace, caparbia, schietta.
Una donna che sa cosa vuole dalla vita e che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
E’ una donna che prima mette se stessa davanti, com’è giusto che sia e poi le persone che ama.
E’ una donna che lavora, che ama mantenersi da sola e che non si farebbe mai comprare da nessun’uomo, neanche e soprattutto da uno come Archer.
E’ una donna che sa riconoscere i propri errori se li commette e che cerca di rimediare.
Una donna che sa riconoscere i propri limiti e che si sa adattare alle situazioni che le si presentano di fronte.
Una donna che sa adattarsi ad ogni evento e che sa reagire immediatamente alle avversità, senza piangersi addosso.
Una donna che sa sacrificarsi per il bene delle persone che ama, preferendo soffrire lei stessa se necessario.
Una donna che prenderà una decisione importante, e che prova davvero il suo carattere e la sua bontà.
Ovviamente Psiche è stata figlia dei suoi tempi e da un lato non gliene faccio una colpa del suo comportamento iniziale.
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–Il mondo della tecnologia.
Una delle cose che ho apprezzato di più in questa storia, non è solamente l’ambientazione moderna, ai giorni nostri quindi.
Ma proprio l’ambientazione nel mondo della tecnologia.
Ho amato come sia riuscita ad inserire Archer in questo mondo così distante da com’era lui nei secoli indietro.
Ho apprezzato rendermi conto di come Archer sia cambiato con il passare del tempo.
Come si sia adattato alle novità e di come si sia integrato al mondo umano sempre più.
Non è una cosa così scontata per personaggi divini.
In altri romanzi mi è capitato di leggere di Dei rimasti bloccati com’erano un tempo.
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Tra i contro:
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Le uniche due cose che personalmente mi hanno fatto storcere il naso, sono:
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–La tempistica di certi avvenimenti.
Perché personalmente io quando leggo o guardo una storia, cerco sempre la veridicità degli eventi narrati.
Non mi importa se la storia sia un fantasy, uno sci-fi, un distopico ecc… cerco sempre una storia che sia credibile con lo scorrere del tempo.
Una storia che sia effettivamente possibile o fattibile se presa e immaginata nel nostro mondo.
Dovete tenere conto che questo è un mio personale cruccio, purtroppo sono fatta così.
Purtroppo tendo a vivere le storie che apprezzo, molto intensamente.
Se una storia mi prende e mi sta davvero piacendo molto, vivo il tutto con intensità.
Arrivando al punto di sentirmi io stessa all’interno di essa.
Da una parte è un bene, dall’altro può essere un male.
Affermo questo, perché ai miei occhi non è possibile che Riley scopra la verità su Archer, sulla sua vita passata e sulla loro vita passata dopo neanche due settimane da quando si sono conosciuti.
Purtroppo questo aspetto della storia, mi ha fatto storcere il naso.
Avrei preferito “vederli” conoscersi per almeno due o tre mesi, prima della grande scoperta.
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–Il mancato slow burn.
Quando affermo che avrei preferito vederli conoscersi per almeno due o tre mesi prima della grande scoperta, intendo anche che mi sarebbe piaciuto leggere di qualche appuntamento.
Mi sarebbe piaciuto vedere Archer corteggiarla con calma, cercare di conoscere questa sua versione con calma, prima di cercare di ricordare i tempi passati.
Non fraintendetemi, IMPARERANNO comunque a conoscersi con calma, nonostante l’attrazione magnetica iniziale.
Ma quando impareranno a conoscersi, lei ormai la verità l’ha già scoperta.
Avrei preferito leggere di quei momenti.
Anche questo è un mio personale gusto.
Io amo molto lo slow burn, anche quelli super slow burn.
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Vorrei poter scendere più in profondità nei dettagli di quello che ho provato.
Vorrei farvi capire esattamente cosa mi sarebbe piaciuto trovare, ma rischierei di farvi enormi spoiler e di rovinarvi la lettura e non è quello che voglio, perché merita tanto come romanzo.
In conclusione/Riflessione sul mito.
Mettendo da parte la questione delle tempistiche temporali, ho veramente apprezzato questo romanzo.
Ho apprezzato come sia riuscita ad essere originale non solo per quanto riguarda tutta la storia in generale da lei creata, ma anche con i punti chiave che ha deciso di prendere dalla “favola” e dai racconti originali.
D’altronde è così che nascono i retelling.
Sono sincera quando affermo che apprezzo decisamente di più questa storia, questo retelling di un mito riscritto in chiave moderna.
La storia di Apuleio per quanto io non abbia mai letto la storia completa, ma soltanto la versione abbreviata.
Mi ha sempre fatto arrabbiare, così come a volte mi sono arrabbiata nei confronti di Riley nel giudicare troppo duramente se stessa nella vita passata.
Anche se si comprende che anche qui l’autrice ha chiaramente modificato qualche evento per poter portare la sua rinascita nei giorni nostri.
A volte mi faceva arrabbiare l’atteggiamento di Riley verso la sua vecchia vita, perché per me Psiche è la vittima, in ogni senso.
La storia romanzata di Eros&Psiche non mi ha mai fatto estremamente impazzire, perché non ho mai apprezzato le varie analisi che sono state fatte su di essa in tempi più antichi, analisi che non hanno fatto altro che giudicare e colpevolizzare le azioni di Psiche.
Non sono mai stata d’accordo sul fatto che tutti tendevano a dare la colpa a Psiche per la sua curiosità e solitudine aggiungerei io, ma mai nessuno parlava delle azioni di Eros.
Nessuno parlava mai del suo comportamento.
Se non solamente nelle analisi più moderne.
Sono consapevole che la storia scritta da Apuleio è figlia del suo tempo.
Sono consapevole che lui ha vissuto in una società estremamente patriarcale e quindi vedeva in quel modo la figura femminile come la vedevano e la percepivano quasi tutti all’epoca.
Però anche nei secoli dopo hanno continuato a vederla in molti in quel modo e purtroppo lo abbiamo studiato tutti a scuola.
Per molto tempo ho sentito solamente analisi e prospettive dove tutti davano la colpa alla curiosità femminile, all’incapacità di Psiche di resistere alle tentazioni ecc…
Nessuno si fermava a pensare al controllo da parte di Eros, al suo ego, al suo credersi superiore in quanto Dio.
Nessuno si fermava a pensare che lui sapeva ogni cosa di lei, ma lei non conosceva nulla di lui, neanche il suo aspetto!
Nessuno si fermava a pensare che lei era rinchiusa in una gabbia dorata ed era profondamente sola!
No, tiravano sempre fuori il momento in cui le sorelle invidiose la inducevano a tentare in ogni modo di scoprire il suo volto.
Anche qui, nuovamente la figura femminile è stata denigrata, offesa, derisa e insultata.
Da una parte hanno sottolineato come secondo loro Psiche sia stata una donna debole, ingenua e colpevole poi di essersi ribellata alla sottomissione che secondo gli uomini lei avrebbe dovuto accettare.
Colpevole di aver ceduto alla curiosità, alla tentazione.
Denigrandola, umiliandola e punendola ulteriormente in seguito quando poi si ritrova nelle mani di Afrodite.
Quando si trova costretta a dover affrontare prove crudeli e atroci nella speranza di farsi perdonare.
Per farsi perdonare da Eros, perdonare da cosa?! Mi domando io!
La figura della donna viene nuovamente denigrata quando ovviamente ha scritto che le sue sorelle erano invidiose della ricchezza di cui era circondata, l’hanno manipolata in modo da farle perdere tutto.
Ovviamente la figura della donna viene denigrata anche attraverso le azioni di Afrodite, qui non ho bisogno di scendere nei dettagli.
Insomma, la figura della donna ne esce male in ogni senso.
Invece quasi nessuno vedeva le azioni di Eros.
Il suo voler sottomettere, manipolare, il suo essere possessivo, la sua arroganza, il suo ego, il suo non essere capace di vedere i reali bisogni di Psiche.
Il suo non essere capace di vedere proprio lei.
Il suo non essere capace di perdonare.
Il suo non essere capace di affrontare un discorso con Psiche.
Il suo essere immaturo.
Decisamente un amore tossico.
Mentre devo dire che gli eventi nel passato in questa storia scritta da Federica, sono si attinti dal mito, ma allo stesso tempo in parte modificati in modo originale.
Perché l’autrice pur nominando la versione di Apuleio, si ispira in modo più vasto al mito di Eros e Psiche, prendendo spunto anche dalla versione antica, dove si trovava Eros come una delle forze primordiali.
Una forza primordiale senza genitori.
Federica si è proprio ispirata al cuore del mito, riscrivendolo in chiave moderna.
Intrecciando le diverse versioni, aggiungendo del tocco originale.
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Voto: 4/5.”
“Il dolore è un buco nero che assorbe il colore del mondo e lo trasforma in una landa asettica e morta.”
Informazioni su questa serie:
Eternal Echoes.
Cari Readers! 😀
Se siete arrivati a questo punto dell’articolo, vuol dire che avete letto tutta la mia recensione e di questo come sempre vi ringrazio.
Vi vedo, anche se siete lettori silenziosi per la maggior parte delle volte 🙂
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Questo è un altro progetto con un universo condiviso, (shared-world).
Questa volta ritorniamo in patria per quanto riguarda le autrici, perché sono quattro autrici italiane!
Questa serie è composta da quattro volumi, quattro storie autoconclusive scritte da autrici diverse, ma ambientate nello stesso mondo magico.
Se avete già letto il mondo della Hidden Society, un altro progetto Italiano per il Castoro OFF.
Oppure sempre per la Triskell Edizioni avete iniziato l’avventura di Forgotten Kingdoms/Regni dimenticati, una serie di otto volumi di nove autrici diverse, – da poco iniziata la pubblicazione Italiana-, allora avete già idea di come sarà questo nuovo progetto.
Ribadisco che amo questi progetti, mi entusiasmano davvero molto.
Mi piace l’idea di poter esplorare completamente un mondo dove tutti i personaggi che man mano compariranno nei vari volumi, fanno parte dello stesso universo.
Questi romanzi non sono solamente fantasy romance, ma dei retelling sui miti che più o meno tutti conosciamo.
Continuo a pensare che siano progetti audaci e difficili, soprattutto per chi verrà dopo la prima autrice.
Perché è vero, sono romanzi autoconclusivi, ma allo stesso tempo fanno parte dello stesso mondo.
Mondo con le stesse regole da rispettare.
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Dalla pagina della Triskell Edizioni su Instagram, il calendario di uscita risulta essere questo:
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-Fire & Redemption (Mito di Eros e Psiche) di Federica Caglioni – ottobre 2026.
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-Spell & Seduction (Mito di Elena e Paride) di Susy Tomasiello – dicembre 2026.
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-Fall & Rebirth (Mito di Pigmalione e Galatea) di Norah Martini – febbraio 2027.
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-Sorrow & Hope (Mito di Orfeo e Euridice) di Anne Louise Rachelle – aprile 2027.
Autrice.

Federica Caglioni è un autrice, traduttrice, blogger e tanto altro ancora.
Con la testa e il cuore vive nei libri che legge e in quelli che scrive.
Opere:
Solberg:
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-La mia meta sei tu.
-Ghostwriter per amore.
-Amore in prima pagina.
-La soluzione che cercavo.
-Un natale con i Sorberg (novella).
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New England Chronicles:
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-The Witch Oath.
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La trilogia dell’Apocalisse:
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-Alethè.
-Curadh.
-Banrion.
-Edward (novella).
-Crossroads (novella).
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I figli del marchio:
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-La rivelazione.
-La rinascita.
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Autoconclusivi:
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-La mia promessa.