Le spose della luna di Emma Fenu.

“La legge… la sola a cui credo è l’eterna: il potere degli uomini si nutre del pane sottratto ai poveri e del sangue versato dagli innocenti. Il potere degli uomini non si sazia mai.”

Titolo: Le spose della luna di Emma Fenu.
Pagine: 136.
Editore: Milena Edizioni.
Collana: Narrativa.
Trama: “Le spose della Luna è un romanzo ambientato nel cuore della Sardegna nel 1911 e ispirato alla vicenda della bandita Paska Devaddis, di Orgosolo. Dopo essere stata falsamente accusata di omicidio, scappò sui monti per sfuggire alla giustizia. Fra faide, amore, odio, morte, misteriose apparizioni, magia bianca e nera, si snoda un’intensa storia di donne forti come pietre nuragiche e potenti come dee, mosse da sentimenti ancestrali.”







Recensione: “Emma Fenu ci mostra la sua terra.
La sua Sardegna con le sue leggende e tradizioni.
Con racconti di cronaca a noi sconosciuti, di storie di ingiustizie mai raccontate.
L’autrice si è ispirata ad una vicenda realmente accaduta.
Ma non troverete nulla tra le sue righe del vero nome o dei fatti realmente accaduti per filo e per segno.
Non saranno tratteggiati gli avvenimenti reali, ma saranno ispirati da essi.
Per raccontare una paese Sardo che agli inizi del 1900 veniva lasciato a se stesso.
Solo dalle autorità, con per legge una sola verità: la vendetta.
Una paese che si faceva giustizia da solo ad un torto subito.
Un paese dove le faide tra bande non venivano fermate e intanto il sangue colava per le strade.
E i figli di generazione in generazione crescevano conoscendo solo la vendetta come insegnamento principale.
Questo romanzo racconta la storia di una madre e una figlia che vedono il loro figlio/fratello morire davanti a loro.
Una madre che chiede vendetta e una sorella costretta alla fuga perché accusata falsamente di omicidio di un membro della famiglia rivale, mentre piange il fratello e grida al sangue degli assassini.
Franzisca è costretta a lasciare la vita che stava vivendo e quella che pensava avrebbe vissuto da li a poco.
Costretta a vivere da fuggiasca sui monti e a cacciare per sopravvivere.
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Ad ogni inizio capitolo c’è la data, questo permette al lettore di capire il tempo che passa dal momento della sua fuga.
E i pensieri di lei in prima persona, come fosse un diario delle sue emozioni.
Come se il lettore fosse dentro la sua testa.
Poi ci saranno pensieri anche di altri personaggi.
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Una storia di donne che invece di essere protette da chi avrebbe dovuto proteggerle, sono state accusate ingiustamente e prese quindi di mira.
Purtroppo ho trovato la narrazione un po’ lenta, e non sono riuscita ad apprezzarlo appieno.
Voto: 3/5.”

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